LEGERING
Andrea Cazzato
Il LEGERING è nato in Inghilterra, il legering si è diffuso nelle acque dolci per poi entrare gradatamente tra i sistemi primari della cattura in acque salate. Come spesso accede nel mondo della pesca sportiva,sono stati garisti, spinti dal desiderio di arrivare al massimo della competitività, a diffondere questa tecnica,che si può considerare come un’evoluzione della classica pesca a fondo,come attrezzature e accessori realizzati appositamente per coprire esigenze sempre più specifiche. I luoghi migliori per pescare a legering sono, nell’ordine, le banchine interne dei porti,le foci dei fiumi e le scogliere naturali ed artificiali.
All’interno dei porti le condizioni sono ottimali,sia perché è possibile sistemare comodamente tutta l’attrezzatura,sia per la presenza di fondali poco accidentati dove è abbastanza agevole pasturare e pescare con precisione,senza il pericolo di incagli della lenza.Sia di giorno che di notte la pesca nell’ambiente portuale consente di insidiare con successo SPIGOLE,CEFALI,SARAGHI e ORATE,tutte le specie che accettano volentieri come esca il bigattino. Molto adatte al legering sono le foci dei fiumi,dove spesso si formano fondali sabbiosi frequentati da SPIGOLE e ORATE,attirate dalla varietà di sostanze organiche presenti nelle acque salmastre.Anche le scogliere naturali e artificiali possono regalare ottime soddisfazioni,a patto di individuare il posto giusto dove piazzare l’attrezzatura e i fondali che consentano di effettuare un’azione di pesca continua,senza il rischio di perdere il pasturatore
L’ATTREZZATURA Per praticare il legaring in mare occorrono particolari canne e innesti o telescopiche,la cui caratteristica fondamentale è quella di disporre di due o tre cimini intercambiabili di diversa sensibilità.Lunghi 3-4 metri,questi attrezzi hanno nel cimino l’elemento essenziale che permette di decifrare la mangiata del pesce.Particolarmente usato è il quivi tip, un tipo di cimino che si assembla con facilità alla canna e che può avere un numero infinito di azioni,variabili in funzione della lunghezza,della conicità e del materiale con cui viene prodotto.Molti pescatori,tuttavia, Non soddisfatti dei cimini reperibili in commercio,si costruiscono da soli le vette, dando loro la flessibilità e l’azione adatte al tipo di pasturatore che intendono impiegare. Il mulinello da abbinare a una canna da legering dovrà essere ben proporzionato alla stessa,costituendo un insieme bilanciato e maneggevole.Sulla bobina del mulinello sarà buona norma caracare monofili di diametro variabile tra lo 0,18 e lo 0,20. Accessorio di fondamentale importanza nel legering è il pasturatore,contenitore di plastica trasparente realizzato in varie fogge,che ha lo scopo di portare la pastura nella zona di pesca desiderata. Particolarmente impiegato per la pesca con il bigattino è il pasturatore a cilindro chiuso,munito di un coperchio e di diversi fori sui fianchi per permettere una regolare fuoriuscita dei bigattini e della pastura.
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