Quanti di noi (pescatori) si sono chiesti :” ma che ci sto’ a fare in mezzo a questa miriade di barbari” quando la propria moglie o fidanzata decide di passare un’intera giornata sulla spiaggia a rosolarsi al sole mentre Noi annusiamo la brezza ,
scrutiamo l’orizzonte e ci immaginiamo su una bella barca con le lenze in acqua magari in compagnia di amici che condividono con te la stessa passione e perche’ no con un bel prosecco pronto ad essere stappato in onore di un bigfish?! …..da quel lontano di’ ho comprato un gommone.
Importante per la pesca a traina leggera e media e’ senza dubbio un natante ben equipaggiato con almeno 2 porta canne che normalmente vengono fissati o a poppa o lateralmente al cassero di comando. Sui gommoni di nuova generazione spesso e’ presente un roll-bar di poppa bello da vedere ma non propriamente adatto per noi pescatori.
Occorre tuttavia prestare attenzione nel calare le lenze poiche’ con imbarcazioni come i gommoni di media grandezza ( 5 – 6 mt) la larghezza e’ minima ( dai 2 -2.5 mt) e si rischia di accavallare le lenze ogni qualvolta si compie una curva pertanto una delle due dovra’ essere leggermente appesantita con piombi conici/spirale (di facilissima reperibilità) da 50-100 gr max oppure quelli ad attacco e sgancio rapido in modo da far nuotare le nostre esche a profondità differenti.
La regione di pesca in questione e’ la Sardegna e piu’ precisamente il mare antistante al litorale/comune di San Teodoro a c.a 27 km a sud di Olbia sulla costa Nord-Orientale Sarda.
La spiaggia La Cinta, bellissima distesa di sabbia bianca che sia affaccia sul mare, funge da spartiacque tra la meravigliosa laguna interna e lo splendido mare antistante
L’orientamento della Baia e’ N – S
Da qualche anno fino a quest’ultimo vigeva il divieto assoluto di pesca poiche’ tutta la zona da Olbia fino a sud di San Teodoro ( in basso alla mappa) e’ diventata Parco Marino
Zona A - Riserva Integrale
E’ consentito:
L’accesso al personale dell’Ente Gestore, per attività di servizio, e al personale scientifico, per lo svolgimento di ricerche debitamente autorizzate.
La realizzazione di visite guidate subacquee, regolamentate dall’Ente Gestore, in aree limitate secondo percorsi prefissati, tenendo comunque conto di esigenze di elevata tutela ambientale.
Sono vietati:
La balneazione.
La pesca professionale e sportiva.
Il transito di natanti fatta eccezione per quelli dell’Area Marina Protetta.
Zona B - Riserva Generale
E’ consentito:
La navigazione a natanti ed imbarcazioni a bassa velocità (non oltre i 10 nodi).
Le visite anche subacquee regolamentate dall’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta.
La balneazione
L’ormeggio alle apposite strutture predisposte dall’Ente Gestore dell’Area
La piccola pesca, con attrezzi selettivi che non danneggino i fondali, ai pescatori professionisti dei Comuni le cui coste sono comprese nell’Area Marina Protetta, con un carico giornaliero regolamentato dall’Ente Gestore.
Sono vietati:
La pesca professionale con reti a strascico e cianciolo.
La pesca sportiva con qualunque mezzo esercitata.
Zona C - Riserva Parziale
E’ consentito:
La navigazione a natanti ed imbarcazioni.
L’ormeggio come regolamentato dall’Ente Gestore.
Le immersioni subacquee, compatibili con la tutela dei fondali.
La piccola pesca, con attrezzi selettivi che non danneggino i fondali, consentita ai pescatori professionisti dei Comuni le cui coste sono comprese nell’Area Marina Protetta.
La pesca sportiva con lenze e canne da fermo.
Tuttavia ora la piccola pesca ( nella fattispecie la traina) e’ tollerata nel parco marino sebbene con una sola lenza per imbarcazione !!!
Regolamenti a parte il nostro ambiente di pesca si sviluppa su un fondale sabbioso che va dal metro fino ai 10 -12 antistante alla foce che collega la laguna di San Teodoro al mare. In questo caso il nostro buon ecoscandaglio/GPS, sempre presente, puo’ fare solo da soprammobile giusto utilizzato per controllare che la velocita’di traina sia sempre corretta tipico problema riscontrabile anche nello spinning ove i principianti incappano in molti “cappotti”dovuti alla scorretta velocita’ e movimento di recupero.
Uno dei problemi quindi senza alcun dubbio peggiori per chiunque si affacci al mondo della traina costiera oppure d’altura e’ dunque la velocita’ per insidiare i predatori come la ricciola , il branzino e prede minori tipo occhiata oppure sgombri.
Per i piu’ facoltosi il GPS/Eco e’ senza dubbio un grande aiuto per controllare la velocita’ che dovra’ oscillare tra i 4-6 nodi.
Per coloro che invece non sono dotati di speed control un valido aiuto puo’ arrivare dal contagiri che viene venduto con i nuovi motori a 4 tempi tipo Johnson-Evinrude , Honda etc.
Personalmente per la piccola traina utilizzo un motore 40 hp four stroke Johnson montato su un gommone Novamarine 530 ed ho notato che le maggiori catture sono avvenute mantenendo i giri motore tra i 1500 ed i 1600 rpm pari a circa 5 nodi con mare calmo od onda piccola.
Per quanto concerne l’attrezzatura personalmente utilizzo le seguenti canne:
1)Shimano Catana Ax Standup da 12 Libbre con filo di nylon 0,35 e finale flurocarbon 0,27
2)Shimano Catana BX 2,40 (da spinning) 10-30 gr con fluorocarbon dello 0,22
3)Fenwick HMG 2,70 (da spinning) 20-50 gr con fluorocarbon dello 0,19
La pima canna e’ equipaggiata con mulinello Shimano CHARTER SPECIAL con rapporto di recupero 5,2.1 .
La seconda e la terza rispettivamente con uno Shimano Stardic 4000 e 2500.
Ho optato anche per canne da spinning (decisamente piu’ reattive) poiche’ in questo tratto di mare possiamo facilmente incappare in occhiate che non superano i 2-3 etti ed utilizzando una canna prettamente da traina rischiamo di non accorgerci neanche dell’abboccata trainando di conseguenza col pesce allamato.
Per quanto riguarda gli artificiali da ricciola sconsiglio fortemente,per questo tratto di mare, ogni tipo di minnow tipo Rapala che sembrano essere costantemente ignorati dai nostri amici pinnuti.
L’utilizzo dei cucchiaini e’ senza dubbio la scelta migliore. Cucchiani classici color argento oppure con cromatura tigrata tipo sgombro di misura variabile dai 5 ai 7 cm con ancoretta sono dei killer formidabili per le ricciolette fino ai 4 kg dette anche Limoncini per le classiche fiammate gialle sul corpo (vedi foto N°3)
Ovviamente prede di maggior peso ed esperienza gradiscono il vivo ( aguglie , calamari).
Particolarmente catturanti si sono dimostrati i cucchiaini con piuma sull’ancoretta magari con qualche filamento di fluorofiber.
Il momento ideale per praticare questa pesca in questo luogo , ed ora sentiro’ fischiare le orecchie per i pareri contrari che ricevero’, e’ dalle 10.30 alle 13.30 neanche si andasse in pescheria .
Attribuisco questo fatto probabilmente alla marea incoming ed outcoming che nei pressi dalla foce della Laguna crea vistose rotazioni d’acqua e cambiamenti di colore della stessa soprattutto visibili nelle giornate di maestrale leggero che spiana l’acqua esaltandone le modificazioni cromatiche.
Particolare attenzione va portata al momento della ferrata e del conseguente recupero soprattutto quando si utilizzano monofili dello 0.19 – 0.20 poiche’ la ricciola non appena arriva sotto bordo
per essere guadinata o raffiata inizia ad innervosirsi tirando le classiche testate che una volta mi sono costate la rottura della parte apicale della canna diversi anni fa .
Questo tipo di inconveniente e’ senza alcun dubbio dovuto alla cattiva regolazione della frizione che deve essere costantemente regolata (aperta e chiusa) , operazione piuttosto complessa soprattutto quando si e’ in barca da soli e si e’ impegnati anche alla guida della propria imbarcazione che in questo tratto di mare puo’ cozzare su scogli isolati a pelo d’acqua giusto di fronte alla foce della laguna.
Per concludere direi che quanto sopra citato non e’ una pesca selettiva al 100 % poiche’ a parita’ di esche ed attrezzature possiamo incappare anche in prede come branzini fino ai 5 kg e minutaglia come occhiatine e sorprendentemente tracine che prediligono ovviamente il fondo sabbioso.
Ed ora tutti a pesca e massimo rispetto per il mare.




